Gemellaggio tra Porcia e Spittal an der Drau

Il 27 giugno 1987, i Sindaci di Porcia, Gianfranco Marchetti, e di Spittal an der Drau, Helmut Drews, supportati dalla presenza del comm. Alvaro Cardin, Sindaco della Città di Pordenone, nella splendida cornice del castello Porcia di Spittal, hanno siglato l’atto ufficiale del gemellaggio fra le due città.
Successivamente la stessa cerimonia si è svolta a Porcia, dal 16 al 18 ottobre dello stesso anno.
Questa una parte della descrizione della cerimonia purliliese, tratta dal “Notiziario di Porcia” del dicembre 1987:
“Venerdì mattina il centro storico con il castello possente sovrastato dal compatto campanile, il rio Bujon scintillante ai suoi piedi e le case e i palazzi bianchi, scintillavano al sole d’autunno (caldo e generoso come quello d’agosto).

Non poteva aprirsi in modo migliore il programma di celebrazioni per il gemellaggio con Spittal.
La lieta animazione del mercato e lo sventolio delle bandierine di carta con i colori d’Italia e d’Austria, sollevate sopra le teste dai ragazzi delle elementari e delle medie, per l’occasione schierati ai lati di via Marconi, dalla torre fino ai piedi del castello, in via de Pellegrini, hanno fatto da cornice al primo atto in programma: l’incontro fra le due delegazioni ufficiali. Ad attendere gli ospiti austriaci, guidati dal sindaco Helmut Drews, persona amabilissima e primo sostenitore del gemellaggio fra le due Città, c’erano oltre alla Giunta comunale e i rappresentanti del Consiglio di Porcia, guidati dal Sindaco Gianfranco Marchetti, il Sindaco di Pordenone Alvaro Cardin, i componenti del Comitato organizzatore, i rappresentanti di associazioni, gruppi e circoli.



Nelle foto alcuni momenti della cerimonia svoltasi a Spittal nel 1987 e lo stemma delle due città


Dopo l’incontro davanti alla torre, con vigorose strette di mano e presentazioni, si è formato il corteo che, preceduto dal Gonfalone di Porcia, tenuto da un messo comunale affiancato da due vigilesse in uniforme ufficiale e dalla banda municipale, ha raggiunto, fra due ali di folla la piazza antistante il municipio, il cui cemento a vivo era reso meno grigio del solito dal bellissimo sole, che accendeva i verdi e i gialli delle foglie ancora sospese sugli alberi e il marrone dei campi lì appresso.
Attraverso la rampa che caratterizza la costruzione, le due delegazioni sono salite al primo piano dell’edificio dove si sono intrattenute a cordiale colloquio. Non è mancato naturalmente il brindisi, con il nostro buon vino, alla riuscita delle celebrazioni e alle fortune del gemellaggio.”